SIGILLATURA DELLE FESSURE

La sigillatura delle fessure rappresenta uno degli interventi più efficaci di manutenzione preventiva delle pavimentazioni, in quanto consente di bloccare o ridurre il passaggio dell’acqua negli strati profondi della pavimentazione e di evitare l’aggravarsi della fessurazione con la conseguente formazione di fessure reticolari e successivamente di buche o distacco della pavimentazione.
La sigillatura può essere effettuata attraverso due metodologie:
– a caldo
– a freddo

SIGILLATURA DELLA PAVIMENTAZIONE MEDIANTE TECNOLOGIA “RODECO-CRAFCO” CON BITUME MODIFICATO A CALDO

La sigillatura delle fessure eseguita a caldo può essere impiegata sia per le pavimentazioni flessibili sia per quelle rigide.
La lavorazione viene eseguita mediante un impianto costituito da una cisterna CRAFCO in grado di riscaldare il bitume modificato indirettamente mediante olio termico, ad una temperatura anche superiore ai 200° C e si svolgerà nelle fasi seguenti:

    1. routingtaglio della pavimentazione (se necessario) mediante sega circolare (routing), allo scopo di creare attorno alla fessura un cassonetto di circa 1 cm di profondità ed 1 cm di larghezza, nel caso di fessure aventi una larghezza inferiore a 1 cm;

 

 

 

 

  1. soffiatura e pulizia accurata delle fessure mediante aria compressa;
  2. sigillatura delle fessure con tecnologia “RODECO-CRAFCO” a caldo mediante iniezione di mastice bituminoso modificato.
  3. pulizia completa delle aree di intervento.

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Il materiale sigillante proposto, offre elevate garanzie di durabilità nel tempo, oltreché nei confronti degli agenti atmosferici, anche contro aggressioni chimiche diluite o intermittenti ad opera di idrocarburi (benzina, gasolio, kerosene) nonché elevata capacità di aderire alla pavimentazione esistente.

SIGILLATURA FESSURE SU PAVIMENTAZIONI RIGIDE IN CLS CON MASTICE A FREDDO

La sigillatura delle fessure eseguita a freddo viene impiegata principalmente sulle pavimentazioni rigide
al fine di bloccare o ridurre il passaggio dell’acqua negli strati profondi della struttura aeroportuale e di evitare l’aggravarsi della fessurazione con la conseguente formazione di fessure reticolari e successivamente il distacco della pavimentazione con conseguente rischio FOD per i velivoli operanti sulla stessa.

L’intervento viene eseguito mediante applicazione di mastice a freddo e si svolge nel seguente ordine:

  • Apertura della fessura mediante sega circolare (routing) o flessibile, allo scopo di creare attorno alla fessura un cassonetto di circa 0,5 cm di profondità ed 0,5 cm di larghezza;
  • Soffiatura e pulizia accurata delle fessure mediante aria compressa ed idropulitrice;
  • Attesa per garantire la perfetta asciugatura delle superfici;
  • Eventuale nastratura del bordo del giunto con nastro adesivo;
  • Applicazione del primer con funzione di aggrappante;
  • Sigillatura delle fessurazioni su pavimentazioni flessibili mediante mastice sigillante a freddo autolivellante resistente agli idrocarburi;
  • Pulizia completa delle aree di intervento.

Il materiale sigillante utilizzato offre durabilità nel tempo, oltreché nei confronti degli agenti atmosferici, anche contro aggressioni chimiche diluite o intermittenti ad opera di idrocarburi (benzina, gasolio, kerosene) nonché elevata capacità di aderire a materiali cementizi.

Il primer, quale promotore di adesione monocomponente trasparente, sarà idoneo a realizzare una superficie d’attacco per la successiva applicazione del mastice.

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